1- nonostante il periodo di inattività, il blog non è morto... semplicemente nell'ultimo periodo non riesco più a seguirlo come vorrei. In ogni caso, sono pronto a supportare chiunque voglia contribuire all'attività del sito stesso (via mail, commenti eccetera).
2- Venerdì 30 alle 21 si terrà (come cita anche Sergio) il prossimo Consiglio Comunale. Trovate gli ordini del giorno qui
Leggo con interesse il commento di un anonimo cittadino sull'ancora irrisolta questione della Scuola materna. Ciò dimostra due cose: che il problema è ancora sentito ma che non sempre viene valutato considerando tutte le informazioni al riguardo. Certamente la cosa più importante è la salvaguardia dell'utente finale, cioè i bambini che frequentano la scuola e le loro famiglie. Innanzitutto mi pare doveroso ricordare che le scorse amministrazioni comunali non si sono tirate indietro nell'affrontare il problema così come in passato è stato posto: le convenzioni sottoscritte con l'Ente morale sono state frutto di colloqui con la dirigenza di allora e sono state sempre improntate ad una collaborazione fattiva e concreta. Tali convenzioni sono state sempre onorate, anche da un punto di vista economico e si basavano su: il contributo per la riduzione dei costi (70 mila euro/annui), un contributo elargito direttamente dal comune alle famiglie bisognose o aventi bambini in difficoltà, la presenza di una pedagogista nelle attività di prevenzione.
Oggi il problema è di natura differente: essendo la scuola l'unico ente comunale, non statale, sul territorio di Castano che elargisce il servizio di scuola materna, viene subissato di richieste dovute all'aumento della popolazione. E non ha ulteriori spazi per soddisfare la necessità. Il mio punto di vista è che non è l'Amministrazione comunale che si deve fare carico di tale esubero.
Partendo infatti da ciò che la nostra Costituzione dice (art. 118 comma 4)"...Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà" sarebbe giusto dare una responsabilità chiara anche all'Ente morale. O tale Ente riconosce la sua impossibilità a ricevere ulteriore utenza (che deve necessariamente essere distribuita ad altre scuole su un territorio più ampio), oppure chiede ai propri soci (anche a loro!) la possibilità di effettuare investimenti strutturali per "rincorrere" questo bisogno. Ad oggi i soci dell'Ente morale contribuiscono i minimissima parte alla sua gestione economica. E quindi la domada sorge spontanea: è giusto o meno che l'ente statale si debba comunque farsi carico di qualunque problematica relativa alla gestione di un ente non statale pur elargente un'attività di interesse generale?
Anche in questo caso l'amministrazione statale avrebbe "riconosciuto e sostenuto" le legittime necessità, ma di fronte ad un evidente impegno dalla parte opposta. La vera soluzione è, come si può immaginare, la costituzione di una o più sezioni di scuola statale, non necessariamente da costruire fisicamente, ma ottenendola, ad esempio, da strutture dismesse o che si dismetteranno, di proprietà comunale ad hoc risistemate e rese disponibili con criteri di uso e sicurezza per i bambini e il personale educativo (quest'ultimo a carico dello Stato centrale). Questo passaggio pensato e quasi in fase di realizzazione dalla ultima amministrazione comunale, avrebbe risolto in maniera più definitiva il problema oggi scaturito. Quello che non è ancora chiaro è se l'attuale amministrazione elargendo unicamente un contributo molto più alto per tre anni all'Ente morale, non voglia eludere i necessari investimenti futuri (anche nella creazione della scuola statale, ad esempio con le procedure descritte sopra). Se così fosse, non sarei d'accordo. Se invece l'investimento (legittimo) che si vuole fare è di "tamponare" per l'ultima volta il problema, mettendo in campo altre strategie, la cosa ovviamente cambia. Al Consiglio comunale di Venerdì 30 Aprile, forse potremo avere qualche informazione in più, visto che la nuova convenzione è in discussione e approvazione.
Sergio Gambaro già capogruppo di "Uniti per Castano"
3 COMMENTI
la cosa che però mi pare che nessuno evidenzia è che L'ENTE MORALE non fa nessuna graduatoria per l'iscrizione dei bambini alla scuola materna... le iscrizioni sono basate su "chi arriva prima"... questo a mio avviso è profondamente sbagliato, perchè non fa distinzioni di reddito e di disponibilità dei genitori a gestirsi i propri figli... questo aspetto a mio avviso dovrebbe essere un caposaldo della convenzione col comune, a maggior ragione con il cospiquo aumento della elargizione...
Ciao a tutti,
per prima cosa volevo affermare il mio pieno accordo con l'intervento del sig. Gambaro, effettivamente gli aiuti all'Ente Morale sono sempre stati elargiti e nessuno è contrario a questo; evidentemente però la situazione negli anni è cambiata e forse è diventato indispensabile affiancare all'Ente Morale delle forze nuove che possano supportare l'Ente stesso(una scuola statale ad esempio).
Sono poi fortemente in accordo con l'intervento relativo al discorso graduatorie, volevo informare il cittadino che se ne parlerà stasera nel Consiglio Comunale; ho avuto la fortuna di leggere la convenzione che si andrà ad approvare tra il comune e l'Ente e posso anticipare che esistono degli accordi anche in tal senso benchè a mio avviso gli stessi risultino poco chiari e precisi; sinceramente credo che basterebbe stabilire una graduatoria differenziando tra famiglie che hanno entrambi i genitori lavoratori, famiglie che hanno un genitore a casa ecc. passando poi a considerare tutti i vari aspetti che possono favorire, in una ipotetica graduatoria, l'uno o l'altro soggetto.
Tutto questo comunque non fa altro che evidenziare, se ce ne fosse stato bisogno, l'importanza di un cambiamento, di un intervento che permetta a tutti i bambini castanesi di poter frequentare la scuola materna del proprio paese senza problemi di graduatorie o di code chilometriche elemosinando un posto per il proprio piccolo.
Un saluto a tutti.
Giuseppe Pignatiello
Ho partecipato al consiglio di venerdì cercando di capire qualcosa di più della famosa convenzione di cui stiamo parlando da qualche tempo su questo blog.
In sintesi le novità sono: aumento del contributo del 70% rispetto a quello ultimamente elargito per tre anni (sono 150 mila euro in totale) al fine di contenere le spese di gestione (se non ho capito male si incide sul 25% circa di tali spese); come contropartita viene istituita una nuova commissione paritetica, che si affiancherà a quella già presente il cui compito è quello di verificare la corretta applicazione della convenzione, che proporrà all'Ente possibili criteri per stilare la famigerata lista di attesa e inserimento. I criteri non sono a conoscenza (ovviamente per il momento), nè il consiglio ha avuto possibilità di "consigliarne" alcuni (ad es. attraverso un ordine del giorno, una mozione o quant'altro.
Tanto perchè ci si capisca fino in fondo, il contributo servirà, di fatto, a coprire le spese della ristrutturazione in via Giolitti creando due nuove aule che "tapperanno" il problema in un lasso di tempo breve (2-3 anni). L'amministrazione non ha espresso la chiara volontà di cercare nuove strade per risolvere, a lungo tempo, il problema ad esempio verificando la fattibilità di una scuola statale. Nemmeno glielo si è chiesto puntualmente per evere una risposta chiara e certa. Di fatto si investe nella scuola materna laddove non si potrebbe (strutturalmente invece che nella gestione ordinaria). La proposta fatta da un impacciato e poco preparato vice-sindaco (in quel caso assessore alla partita) davvero non mi piace. Ho anche forti dubbi sulla futura discrezionalità dell'Ente a far propria una eventuale proposta di criteri per la lista. Spero di sbagliarmi. Ma anche in questo caso, nessuno ha almeno cercato una risposta chiara dall'amministrazione.
Due altri piccoli commenti: a differenza del mio amico Giuseppe Pignatiello, sono invece deluso del comportamento del mio rappresentante in consiglio, Dario Calloni. Se infatti non è giusto fermarsi ad un patetico "cosa avete fatto voi?", nemmeno è giusto cercare con testardia di sostenere una esile e inutile polemica costituita dal "..nella nostra proposta..." fatta ahimè negli ultimi giorni del mandato precedente. Le amministrazioni di centrosinistra negli ultimi anni (nelle quali c'ero anche io, responsabile come tutti), non è riuscita a trovare altre strade per risolvere la questione che negli anni è sempre più montata arrivando ad oggi ad esplodere. Più decisione, più coerenza, più attenzione e minore atteggiamento reverenziale, avrebbe portato a proposte differenti e a cercare soluzioni, anche economiche, adeguate. L'attuale amministrazione non farà nulla di tutto questo: continuerà a finanziare l'Ente morale con buona pace del principio di sussidiarietà incredibilmente comparso, venerdì sera, nella discussione ma maldestramente inteso solamente come diretta sovvenzione ad un privato.
Una discussione deprimente e un centrosinistra inadeguato.
Sergio Gambaro
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