
Ci scrive Massimo sulla "congestione" della scuola materna:
Questa mattina, nel portare la bimba alla scuola materna di via Giolitti, ho "raccolto" i malumori di alcuni amici che si trovavano in coda dalle 5 del mattino per iscrivere i bimbi al prossimo anno scolastico. Da quello che sembra la coda è iniziata alle 2 e pertanto chi si è presentato alle 5 rischia di essere escluso.
Ora mi sorge un interrogativo, chi ha pensato (vedi PGT) che Castano possa nei prossimi anni avere un notevole ulteriore sviluppo demografco, non ha pensato a dove "mettere" i bimbi? Coloro che sarcasticamente hanno detto che solo i Leghisti non riconoscono Castano tra i 100 Borghi più felici d'Italia, non hanno conoscenza di queste (ed innumerevoli altre) problematiche?
Distinti saluti
Massimo Rudoni
AGGIORNAMENTO [29/01]: articolo di Città Oggi Web
31 COMMENTI
io ero là alle 5..... alle 5,30 eravamo già più dei tanto agognati 32 posti disponibili .....ma del fantomatico aumento della popolazione di cui si parla nel P.g.t ovviamente tutti sterili o over 60 visto che alla materna mancano già a posti e siamo "solo" diecimila !!! una mamma , Nadia.
io invece sono andata a cercare tra varie pubblicazioni perchè si incominciano a sentire voci.... tutta colpa dei comunisti... noi sono solo pochi mesi....nom eravamo al corrente...ecc.ecc. BENE ho trovato che nel lontano 1998 un certo SANSON per caso era comunista??? voleva aprire per l'anno scolastico successivo una materna statale... usando la scuola dell'ente morale in gentile concessione.. che ha risposto picche.. grazie anche a voi, visto che su di un vostro volantino denominato SPAZIO datato 23-03-98 a cura del COMITATO PER CASTANO, paventate una possibili EMIGRAZIONE ,parole vostre, delle suore!!! FATE RIFERIMENTO ANCHE AD UNA LEGGE LA 444 DEL 1969 dove si dice che comunque una scuola materna statale per il 1 anno funzionerebbe con spese a totale carico del comune, dal 2 in poi almeno i prof. li pagherebbe lo stato.... E ALLORA.... quanti soldi diamo all'ENTE MORALE OGNI ANNO !!! QUINDI NON PRENDETECI IN GIRO... ALCUNI DI VOI CARI AMMINISTRATORI DI MAGGIORANZA ERAVATE GIA' CONSIGLIERI E COMUNQUE TUTTI E DICO TUTTI ERAVATE GIA IN POLITICA ( ESCLUSI I GIOVANI)E COMUNQUE NON DITE NON LO SAPEVAMO VIVEVATE A Castano o dove!!!!! nb
Le polemiche non hanno mai costruito nulla, tantomeno se riguardano la politica, signor Rudoni.Vivo a Castano dal 2003, lo considero un borgo felice, ma se per Lei non lo è: vediamo qual'è l'amministrazione che riesce a donare ai castanesi una scuola capace di soddisfare l'utenza, sarebbe un orgoglio un giorno, poter affermare:"Ci siamo riusciti!".
Ero a scuola alle 6.20 circa, ero 34esimo, ma non mi lamento, Castano con i suoi piccoli inconvenienti è particolare, qui non siamo a Milano, dove c'è "tutto subito" e c'è anche troppo.
Sarebbe opportuno, a mio avviso, che l'amministrazione esportasse alla cittadinanza, anche solo verbalmente, lo stato dell'arte dell'ampliamento in programma alle scuole di via Giolitti e che ci si mettesse d'impegno per risolvere questo problema "da castanesi" e per i castanesi, di destra e di sinistra.
Per i genitori, come noi, che l'anno prossimo non sanno a chi affidare i figli, le opzioni sono poche: cercare altre scuole nel circondario e buttarsi nel traffico, affidarsi a baby sitters o chi ne ha la possibilità ai nonni.
Cristiano R.
per la precisione l'ing. Sanson che ha ricoperto (devo dire egeregiamente)l'incarico di sindaco per due mandati era un esponente dell' allora PCI/PDS/DS o come si chaimava all'epoca e che nel primo mandato (95-99) la giunta era composta solo da espponenti di sinistra e nel secondo mandato erano alleati con la lista civica del comitato per castano che aveva due esponenti in giunta (se non erro il prof Gambaro e il dott Ramella. Quindi se le date che espone il commento di cui sopra sono esatte sono proporio stati esponenti di sinistra a limitare lo sviluppo della ascual materna ben 12 anni fa e tale empasse si è protratta fino anceh duratne il mandato del sindaco Calloni. Ora si tratta di capire se il comune è in grado di sostenere l'onere di una scuola dell'infanzia pubblica o se sarebbe più opportuno contribuire maggiormaente allo sviluppo di quella esistente (anceh se ente morale e non struttura pubblica). VIsto l'eccellente servizio che quest'utlima svolge io sarei ben felice che l'attuale sindaco e l'assessore di pertinenza s'impegnino a sostenere l'ente morale scuola materna (coem peraltro paventato in campagna elettorale) e a risolvere quanto prima il problema dei bambini esclusi dalle liste di iscrizione per settembre 2010.
Cari castanesi, mi sembra assurdo che un rappresentante della Lega Nord usi l'esempio della presenza di un considerevole numero di bambini in asilo per evidenziare l'inconsistenza di una programmazione( il PGT APPENA APPROVATO), che possa raccogliere, inglobare e superare un aumento demografico, credo anzi che avrebbe il dovere di favorire ogni tentativo di migliorare la situazione demografica presente e futura nel paese; se poi ritiene che ci possano essere altri metodi e altre possibilità di risoluzione del problema, credo farebbe bene a evidenziarle in modo che tutto il paese ne possa usufruire in qualche modo. Se ci sono oggi dei problemi di spazio in asilo sicuramente ce ne saranno ancor più in futuro e quindi è indispensabile PROGRAMMARE. no????? Tutto questo non fa altro che dimostrare l'importanza del PGT e di ogni forma di programmazione. Ma dico io, cosa centra il PGT con l'asilo pieno? Il gruppo di maggioranza amministra ormai da mesi,sono loro che devono risolvere il problema, io come cittadino non posso far altro che difendere ogni azione che spinga verso l'organizzazione e l'ordine da qualunque parte arrivi. Per favore pensiamo ai problemi come quello degli asili e cerchiamo di risolverli ma non usiamo, come spesso si è fatto, le varie problematiche per ottenere facili consensi.
Giuseppe Pignatiello
si, Giuseppe fai bene a riportare tutti a terra... perchè qualcuno s'è già involato a sfruttare il problema degli asili a fini di parte... chiediamo piuttosto a chi amministra oggi Castano, cosa ha intenzione di fare per affrontare la situazione, il pallino è in mano loro adesso per i prossimi 4 anni e 1/2... se trovano una soluzione che va' bene a tutti, ben venga senza pregiudizzi di parte, saluti-
io credo che l'attuale amministrazione abbia il dovere di porre in atto una soluzione che però debba essere presa congiuntamente alle altre forze politiche presenti in consiglio comunale, senza che le minoranze facciano demagogia o propaganda inutile e dannosa ma si adoperino con la maggioranza in modo propositivo per porre rimedio definitivamente a questo problema sociale molto grave. Immagino che il sindaco e tutta la coalizione di maggioranza sia propensa ad adoperarsi a tal fine anche perchè sarebbe sconveniente per loro dal punto di vista politico lsciare immutata questa situazione. Quindi mi auguro che il commento del sig. Rudoni sia uno stimolo anche per il gruppo politico di cui fa parte (visto che era candidato alle scorse elezioni)a dare un concreto contributo e non il solito ostracismo o volantinaggio contro, così come mi auguror che questa amministrazione non faccia come la precedente che ha bellamente ignorato per 5 anni la situazione. Sono felice che un nuovo conicttadino sia fiducioso e positivo, dovremmo prendere esempio da lui ed essere più fiduciosi e come ha scritto il sig. Pigniatiello bisogna programmare, speriamo che anche il suo gruppo si faccia prodigo di idee e contributi, l'opposizione costruttiva e intelligente paga molto di più che il creare sempre barricate soprattutto in qeuste situazioni, perchè si può fregiare del merito di aver contribuito alla soluzione del problema. Io come genitori dei bimbi piccoli mi auguro sinceramtne che futuri genitori possano apprezzare anch'essi l'eccellente servizio che la scuola materna di csatano offre, senza dover fare code (come ho fatto io) per tutta la notte per poter iscrivere i propri figli.
per rispondere al signor Pignatiello con le sue stesse parole ( l'importanza del PGT e di ogni altra forma di programmazione ) il PGT c'entra eccome con "l'asilo pieno" e con ben altri problemi legati ai servizi ai cittadini! Se non ci arriva da solo non so proprio come risolvere il problema!
Comunque condivido in pieno il commento di chi mi precede in questo messaggio ma devo correggerlo o meglio informarlo che mai la Lega Nord di Castano ha inteso volgere il suo impegno verso l'ostruzionismo nei confronti delle passate amministrazioni anzi, sempre disponibili alla collaborazione ci siamo più volti sentiti emarginati dall'arroganza dei pasati amministratori che hanno inteso sempre l'"opposizione" come un avversario e mai come rappresentanti di una cospiqua parte di cittadini Castanesi. Da anni auspichiamo una fattiva collaborazione tra "maggioranza" ed "opposizione" e mai negeremo il nostro contributo alla risoluzione dei problemi della nostra città! Città che deve contribuire alla crescita anche dei nostri figli!
Distinti saluti
Massimo Rudoni
Leggendo i vari commenti noto con piacere come coloro che hanno letto il mio post hanno capito tutti, anzi quasi tutti quello che volevo dire. In ogni caso sarà mia premura ripetere e tentare di meglio spiegare il mio pensiero affinchè anche chi mi ha trovato poco chiaro, possa comprendermi a pieno.
Sicuramente quando c'è un aumento della popolazione di un paese bisogna cercare di programmarne la crescita in maniera da poter sopperire a sicure e obbligate problematiche che si potrebbero presentare.
Il PGT che ripeto, è stato da poco approvato dalla nuova maggioranza, ha prorio questa finalità, segno quindi che si è deciso di affrontare questa problematica che evidentemente esiste; è certo però che non si può affossare un programma tanto importante e articolato soprattutto se approvato da così poco tempo. Volevo far presente inoltre che il PGT è solo una programmazione di crescita, sta poi all'amministrazione intervenire nella stessa a secondo dei casi e delle situazioni per poter risolvere le svariate problematiche che di volta in volta potrebbero presentarsi, è evidente insomma che la scelta fatta non possa che essere condivisa.
Altro discorso è quello dell'asilo che, come ho già detto non fa altro che evidenziare una crescita e quindi il bisogno di programmare; anche io ritengo naturalmente che la situazione non sia stata gestita al meglio ma spero anche che l'attuale amministrazione con l'aiuto delle minoranze riesca a risolvere lo stesso mettendo finalmente da parte inutili e sterili polemiche.
Un saluto a tutti
Giuseppe Pignatiello
Noto con piacere che l'affrontare le realistiche problematiche dei cittadini, sprona gli stessi ad essere più partecipi nel capire e nel cercare di comprendere le difficoltà che si hanno ad amministrare un comune, difficoltà che aumentano soprattutto quando si vogliono raggiungere risultati più che soddisfacenti. Concordo con tutti i cittadini che hanno dimostrato malumori e soprattutto con quelli che si sentono propositivi e positivi verso il futuro. Anch'io lo sono. Certo chi amministra non è della "lista" in cui io ero presente alle ultime elezioni. Non è un problema... anzi! Sono prima di tutto un cittadino nato a Castano e cresciuto a Castano, e che a Castano vuole un gran bene. Quindi in prima persona sarò vicino ed appoggerò qualsiasi iniziativa che verrà adottata per risolvere questo annoso problema, in quanto anch'io padre di un bambino che un domani potrebbe trovarsi senza scuola materna. Ma indipendentemente da motivazioni personali o di buon cittadino, dissento su chi reputa insufficiente la precedente giunta verso questa problematica.
La costruzione di un "asilo comunale", è stata sempre tra le priorità di intenti, ma gli effettivi studi di bilancio hanno sempre dovuto rendere conto ad una spesa non sostenibile durante gli anni programmazione. Un piccolo spiraglio verso una fattiva realizzazione a costi "relativamente sostenibili", veniva dalla reale concomitanza di alcuni fatti: la conclusione della "sfortunata" ristrutturazione ed ampliamento del plesso di via Giolitti, e la liberazione degli spazi di via Moroni, che sino a queste vacanze natalizie erano occupati dal distaccamento del Torno.
Senza più il grosso giogo delle spese di via Giolitti, e la contemporanea disponibilità di uno spazio da poter ritrutturare all'uso adatto, sarebbe stata una reale possibilità di creare una scuola materna comunale presso quella struttura esistente.
Ora visto la non continuità amministrativa della giunta Calloni, questa idea potrebbe essere ripresa, o per lo meno tenuta in considerazione dall'attuale amministrazione.
Queste notizie, che a parer mio reputo "non segrete", mi sono state "chiccherate" durante pacifici confronti con i miei compagni di lista, ed essendo a parer mio molto costruttive reputo giusto condividerle.
Infine dissento in ulterior modo con chi reputa che i "comunisti" non hanno mai aiutato l'Ente Morale Scuola Materna. Chiunque può visionare le precedenti convenzioni e conoscere con esattezza le centinaia di migliaia di euro erogate dalla giunta Calloni durante la sua legislatura, per sostenere ed aiutare l'Ente Morale.
In conclusione, sono a conoscenza che l'attuale amministrazione ha in programma di aumentare questo contributo, con la stipula di un'altra convenzione.
Se questo ulteriore sforzo per le casse comunali porterà un riscontrabile giovamento anche a tutti i cittadini è assolutamente da applaudire; ritengo però doveroso riflettere sulla reale contingenza del "periodo squattrinato" che stiamo attraversando. E' meglio sbollettarsi per aiutare un difficile sviluppo con risultati assolutamente non definitivi, oppure stringere i denti, risparmiare, e gettarsi su un reale progetto comunale che risolva definitivamente questo importante problema che da moltissimi anni affligge la nostra stupenda cittadina?
Io sarei più per la seconda, ma mi aspetto le vostre riflessioni per poterci costruttivamente confrontare.
Grazie per la paziente lettura.
Luca Fusetti
mi permetto di "uscire dal seminato" solo perchè il Sig. Pignatiello ritiene che io non abbia capito le sue considerazioni sul PGT, volevo chiarire il fatto che si tratta esclusivamente di scelte politiche. Nessuno contesta la necessità di "programmare", nessuno è contrario all'adozione di un PGT ma questo PGT ( erroneamente definito "programmazione di crescita") non rispecchia quello che "noi" avremmo voluto programmare per Castano!!! Lo sviluppo smodato previsto da questo PGT ci vede fortemente contrari, l'adozione di un PGT più "conservativo" della situazione attuale ci avrebbe visti sicuramente favorevoli. Il mio primo intervento era mirato a far riflettere sul fatto che un aumento della cittadinanza, favorito dal PGT così come è stato adottato, porterà sicuramente ad accentuare i problemi che già sono sotto gli occhi di tutti.
Non è assolutamente nelle mie intenzioni fare dell' ostracismo o " volantinare contro", non mi risulta per nulla difficile applaudire al modo di intervenire del Sig. Fusetti, nonostante sia apertamente di idee politiche differenti dalle mie.
Distinti saluti
Massimo Rudoni
Ciao, volevo dire anche io la mia ma non entrando in merito politico. A mio avviso tra destra e sinistra basterebbe un pò di buon senso e basta. Sono stata per tre anni all'asilo in via Giolitti e ho attivamente partecipato alla vita dell'asilo e a tutte le attività. Secondo me non è possibile ora come ora pensare ad una struttura nuova nell'immediato e che risolva il problema dei bambini in più ma l'asilo ha spazio, ci sono ambienti al piano di sopra che potrebbero essere utilizzati e invece sono solo rifugio per le cianfrusaglie.
Basterebbe impegnarsi e poi che senso ha questa folle notte per l'iscrizione, diamo un numero il giorno prima a chi si presenta valido per l'iscrizione diamine. Per me volere è potere, con o senza soldi e di destra o di sinistra. Ma come sempre questo è solo un mio pensiero.
Baci
Luisa
www.tuttoadarte.it
Inizio dicendo che sono completamente d'accordo con il pensiero della Signora Luisa questa è l’unica politica che mi interessa, quella del fare per aiutare a crescere e a migliorare.
Vorrei poi continuare sottolineando il mio pensiero in riferimento ad alcune questioni evidenziate in questa nostra discussione.
Penso che programmare la crescita di un Paese voglia dire fare delle pianificazioni sul lungo periodo che possano comprendere al loro interno ogni possibile cambiamento demografico.
Ritengo inoltre che sia sempre meglio esagerare in queste programmazioni piuttosto che scoprire troppo tardi di aver fatto un errore, insomma capire che la realtà è andata più veloce di quello che si era pensato.
Se fosse poi così facile collegare una programmazione a un determinato risultato oggi io, come credo tanti altri, sarei un grande calciatore di serie A; insomma se si programma una eventuale distribuzione di case, infrastrutture, servizi vari (e non moschee e casermoni come qualcuno affermava convinto solo qualche mese fa…) non vuol dire che la popolazione aumenterà di conseguenza, non credete?
Per tornare poi all’asilo è sicuramente errato collegare il problema a una pianificazione che è stata approvata da 15 giorni,per semplificare, è come rivolgersi a un bimbo di pochi mesi e urlargli che se nel mondo ci sono dei problemi è colpa dei giovani( spero l’esempio sia abbastanza calzante).
Ci tenevo inoltre a chiarire che ogni mio intervento è sempre e solo rivolto a presentare la problematicità di determinate situazioni che di volta in volta si evidenziano all’interno del Consiglio Comunale o nella Consulta o in qualsiasi altro luogo con l’unico obiettivo di essere portavoce di chi ha riposto in me la propria fiducia e nella speranza di un futuro migliore per tutti.
Purtroppo mio malgrado mi sono trovato costretto più volte a evidenziare l’incongruenza (a mio parere)dei comportamenti di alcuni rappresentanti di partito che in più occasioni hanno detto NO ad ogni iniziativa altrui senza mai naturalmente presentare alcuna alternativa ai progetti e ai programmi, è a queste persone che chiedo di smettere per un attimo di fare “POLITICA” e di iniziare a “FARE”.
Un saluto a tutti.
Giuseppe Pignatiello
Condivido le idee e gli intenti di Luisa, anche se sono sempre convinto che impegnare soldi dei cittadini vuol dire investirli in un bene che è del cittadino. Quindi mi trovi poco partecipe sul fatto che bisogna invistire risorse su qualcosa che comunque non sarà mai oltre un "usufrutto" del castanese.
Però cara Luisa volere è sempre e assolutamente potere, indipendentemente dal colore politico, ma senza fondi un' Amministrazione Comunale riesce a fare ben poco. Quindi purtroppo il dio denaro la fa sempre da padrone quando sono i bilanci a contare.
Infine ringrazio il Sig.Rudoni, ricordando che per me la politica è un parolone troppo grosso e pesante da "digerire", e a cui penso soltanto in relazione alle macro-realtà. Lo dimostra il fatto di essere libero da qualsiasi tessera politica; certo il mio pensiero è abbastanza facile collocarlo nella direzione in cui mi sono schierato, ma continuo a difendere questa mia indipendenza, che al contrario di molti, per me è motivo di orgoglio, in quanto reputo di essere esente dei classici "paraocchi istituzionali" che la politica, nolente o dolonte ti impone.
Carissimi saluti.
Luca
a certe continue e mirate provocazioni non rispondo più, mi sono un tantino rotto di chi ogni volta cerca il pretesto per polemizzare col sottoscritto, in questa ed in altre sedi.
Luca, sebbene attualmente sono un militante della Lega Nord non risparmio comunque critiche a certe esternazioni o prese di posizione di alcuni rappresentanti del partito, non sono un "soldatino" pertanto non ho ambizioni di carriera politica e non mi risulta pertanto difficile comunicare con chi "mantiene la sua indipendenza" nonostante il pensiero sia differente dal mio. Stiamo parlando di Castano e farne un motivo di scontro politico mi sembra ridicolo.
Ritengo che quello detto da Luisa sia sicuramente da prendere in considerazione, sono anni chi si trascina questo problema, se si fosse pensato e agito da tempo, quegli spazi inutilizzati ora sarebbero delle aule a disposizione dei bambini.
Massimo
Certo, concordo con l'idea che senza soldi si fa ben poco ma io ho vissuto nell'asilo e in questa discussione si parla di quello; vi assicuro che (e qui il comune non c'entra) molti soldi dell'ente morale finiscono.....non so bene nemmeno dove o quanto meno non voglio credere che vengano intascati. Di fatto, parlando per la realtà di via Giolitti che conosco, molte cose in asilo potrebbero essere condotte meglio risparmiando e usando meglio il denaro per magari costruire una classe in più. Ovvio, non dico ora ma da tempo doveva essere fatto secondo me!!! Questo io dico, ok pensare a costruire l'asilo nuovo e altro ma per tamponare una situazione scandalosa come quella di accamparsi per avere un posto per i nostri figli, basterebbe un pò di maggiore organizzazione. Io dico questo, ripeto è il mio pensiero.
Luisa
Sono sempre d'accordo con chi cerca una soluzione e quindi in questo caso non ho alcuna remora a "schierarmi" dalla parte della Signora Luisa... caro Luca hai ragione che sarebbe molto meglio utilizzare i nostri soldi per costruie qualcosa che rimanga "nostro" ma, come hai detto tu stesso, sono stati fatti vari tentativi e l'impresone è che una scelta di questo tipo oggi sia poco praticabile o comunque si tratti di un processo troppo lungo;
forse cercare di ripristinare dei locali in disuso già presenti potrebbe essere nell'immediato una buona soluzione in modo da dare un posto a ogni bambino nella speranza di poter in futuro inaugurare il nuovo asilo COMUNALE.
Anche io caro Luca non ho alcuna tessera di partito e sinceramente non me ne faccio un problema, l'importante è sempre e soltanto, a mio avviso, cercare di aiutare e di aiutarci a crescere.
Grazie a tutti
Giuseppe Pignatiello
Carissimi, oggi ho letto l'articolo su "Altomilanese" riguardante le notti all'addiaccio dei nostri concittadini, e subito mi sono balzate agli occhi queste differenze nelle due interviste a due esponenti della nostra politica paesana. Una assolutamente fattiva e positiva circa immediati intenti da cercare per ovviare a questo problema. L'altra assolutamente accusatoria, polemica, ed inveritiera circa l'andamento delle realtà culturali dell'Auditorium. Dando comunque il beneficio di una caustica licenza giornalistica, questo caro Massimo è proprio quello che intendo come assoluta non politica collaborativa.
Mi spiego meglio: anche essendo all'opposizione mi sento in dovere di collaborare alla buona riuscita del governo del mio paese, semplicemente perchè ci abito, ci vivo, e respiro la stessa aria della maggioranza. Ne è l'esempio non segreto che anche con l'attuale Assessore Del Curto sto cercando di proporre in collaborazione, programmi e progetti per il bene comune. E credo che lo stesso Del Curto non abbia problemi a confermarlo.
Quindi non concepisco il classico effetto Ponzio Pilato, e cioè di un problema che hanno creato gli altri me ne lavo le mani, anzi immediatamente pongo il dito contro il colpevole.
No caro Massimo, per me non è così.
Se ci sono dei problemi io mi sento ugualmente responsabile, primo perchè è troppo facile scaricare le colpe, e secondo perchè se non sono riuscito a sostenere le mie posizioni non è sempre colpa degli altri che non mi hanno ascoltato, ma un poco anche colpa mia che non sono riuscito a farmi sentire come volevo e come dovevo.
Con questo Massimo, non voglio offendere nessuno, questo è un paese libero (speriamo) ed ognuno può pensarla come vuole, ma l'esempio mi calzava a pennello per spiegarti le mie idee. Spero di aver fatto chiarezza in tal senso.
L'ultima cosa da sottolineare citata nell'articolo, è questa necessita di una nuova aula per i 30 piccoli desaparecidos, che se non ho capito male dovrebbe essere costruita presso la Scuola Materna di via Giolitti.
Mi sorgono spontanei questi interogativi:
1) Pur considerando "accelerate" sia le burocrazie e i lavori materiali, non credo che si possa costruire quest'opera nel giro di un mese.... anzi! E quindi? Nel frattempo credo che molti dei 30 abbiano già provveduto senza aspettare che il ciel li aiuti.
2) Passi e vadi in porto la costruzione, ma come la mettiamo con gli spazi comuni già sovraffolati? Refettorio, bagni, sale per il gioco e per i riposi (che nell'articolo sono citati). 30 piccoli angioletti non sono mica pochi!
3) E il prossimo anno? Probabile che, visto l'incremento, anche il prossimo anno ci siano bambini "lasciati a piedi", magari di meno, ma la possibilità sussiste.
Quindi non conviene studiare una soluzione meno immediata, ma assolutamente più futuribile invece di investire soldi ed essere da capo?
Voglio concludere con una provocazione a cui la carissima Luisa ha già acceso la fiammella. Dove finisco i soldi dell'Ente Morale? Signora o signorina Luisa, neanch'io voglio credere al peccato, ma da quello che mi è stato riferito, durante la precedente amministrazione non è mai stato dato un preventivo consuntivo o di previsione circa le spese sotenute o da sostenere, anche se è stato sempre sollecitamente richiesto. Ma è stato presentato solo il totale delle spese sostenute. Perchè? Qualcuno può spiegarlo?
E visto che oramai mi son macchiato del peccato, sono a conoscenza di altre situazioni di volontariato per l'Ente Morale, rifiutate o per lo meno "ostacolate". Ma questa è un'altra storia, e siccome ci tengo ancora al Paradiso, faccio ammenda e saluto tutti con stima.
Luca
Gentile Luca, io non sono più impegnata in asilo (se non saltuariamente per favori di poco conto dato il mio lavoro di decoratrice) perchè la mia bambina ora è al suo primo anno di scuola. Dell'asilo di via Giolitti ho sempre apprezzato lo spazio esterno e l'amore delle insegnanti. Ora, ritengo che questo non sia il luogo adattissimo per discutere degli affari dell'ente morale ma di fatto non ci sono luoghi per farlo. L'ente è una specie di setta al quale non si riesce ad accedere e chi c'è è di solito ben attento a quello che fa, non di male si intende ma nel senso che non trapelano bilanci o altro. Questa è stata la mia esperienza e se si cerca di recriminare su alcune cose si viene "rimbalzati", per così dire. Credo che il Sig.Rudoni non possa fare i miracoli anche volendo per il nuovo asilo, o nuova aula che sia. Io ritengo che l'ente e l'asilo stesso dovrebbero sistemare le cose provvedendo in qualche modo a sistemare una nuova aula; ripeto che il piano di sopra ha posto sia per un'aula didattica che per eventuali pisolini. Certo del bagno non so nulla ma sarebbe al limite quello e la mensa il problema ma a mio avviso, volendolo veramente, si trova il modo per ampliare e provvedere. Magari anche pagando una retta un pò più alta; voglio dire se i genitori sono disposti a trascorrere una notte al bivacco per l'iscrizione, credo che 10 euro in più sulla retta non siano un problema, a fronte della sicurezza di avere il posto alla materna. Le mie sono congetture, ripeto per sicurezza, di chi ha vissuto l'asilo e anche le riunioni come rappresentante e dell'amarezza di vedere un asilo grande e bello un pò dimesso.
Ma secondo me il comune non ha tutta la colpa, che ritengo essere dell'ente in primis. Il comune sappiamo non ha i soldi e non può finanziare gran che! Eppure i bambini aumentano sempre.
Prima o poi qualcosa occorrerà farla.
Luisa
Il dibattito si è acceso!... ed è perfettamente comprensibile dal momento che l’argomento non è certamente di ordine accademico ma interessa la vita e l’organizzazione di molte famiglie.
Permettetemi, proprio partendo da queste considerazioni oggettive, di tentare una timida analisi dalla quale varrebbe la pena di partire proprio per arginare prese di posizione preconcette e viziate da elementi di “partigianeria” trasversale.
Parto dalle premesse che giustificano i contributi pubblici alla Scuola Materna, per concludere con una serie di domande alle quali non c’è risposta alcuna e, se ci fossero, io almeno ne sono completamente all’oscuro.
La scuola Materna è privata ma, svolgendo un servizio di pubblica rilevanza che potrebbe essere teoricamente assolto dal Comune, nel rispetto del principio della sussidiarietà, interviene ad assicurare una funzione necessaria ed indispensabile.
E’ quindi assodato che la Scuola Materna di Castano Primo assolve ad un compito, appunto in via sussidiaria, che in questo momento non può essere assicurato dal Comune.
La regione Lombardia, con la legge n.8 dell’11/2/1999: “Interventi regionali a sostegno del funzionamento delle scuole materne autonome”, ha riconosciuto il ruolo di tali istituzioni e, fermo restando l’obbligo di informarsi ad alcune regole fondamentali, stanzia annualmente dei contributi finalizzati al loro funzionamento.
Sottolineo il termine “funzionamento” che è inteso nella stretta accezione del suo significato; ossia per la gestione e non certamente per le spese finalizzate a interventi sulle strutture, ordinarie o straordinarie, alle spese relative alla manutenzione o altro comunque riconducibile a qualsiasi tipo di “investimento”.
La ragione è fin troppo evidente e non merita particolare approfondimento se non per affermare che qualsiasi forma di contributo diverso da quello legato alla “gestione” non solo non è dovuto ma è addirittura illegittimo sotto il profilo finanziario e contabile con conseguenti responsabilità per chi lo dispone.
Le finalità e le condizioni poste dalla Legge Regionale n.8 per il riconoscimento dei contributi regionali sono essenzialmente:
1) rispetto delle diverse tradizioni culturali, religiose ed educative
2). finalizzazione dei contributi per sostenere i costi di gestione delle scuole materne anche al fine del contenimento delle rette a carico della famiglia.
3) Finanziamento assegnato in rapporto al numero delle sezioni di scuola materna, con quote crescenti a favore delle scuole con numero di sezioni più basso
4) Adozione di una convenzione con il Comune che deve, tra l’altro, stabilire:
a) la durata, almeno triennale, rinnovabile tacitamente
b) gli adempimenti per la scuola;
c) gli indirizzi per il contenimento delle rette a carico delle famiglie;
e) la costituzione di una commissione paritetica tra rappresentanti della scuola, dei genitori e del Comune, anche per l'esame del rendiconto annuale e per il controllo dell'applicazione della convenzione.
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Trattandosi di soldi pubblici, è del tutto evidente che ogni risorsa impegnata deve necessariamente essere calibrata sulla base del “ritorno”, in termini di utilità pubblica con assoluta irrilevanza di qualsiasi altro elemento estraneo che può essere rappresentato al fine di rendere più o meno persuasive altre richieste.
Le entrate della Scuola Materna dovrebbero essere sostanzialmente 4:
- Quote dei soci (ovviamente minimale ed insignificante)
- Finanziamenti Regionali
- Contributi del Comune
- Rette che, devono essere contenute per informarsi al principio stabilito dalla legge e per giustificare il finanziamento regionale e i contributi del Comune.
A Castano, prima ancora di confrontarsi su qualsiasi soluzione al problema della lista d’attesa, ci sarebbe da porsi i seguenti interrogativi e, dopo aver misurato la reale portata della questione, nel rispetto dei principi dettati dalla legge, operare sinergicamente per individuare la soluzione ottimale:
1) Ammesso che ci sia l’aumento di utenza; qual è la sua reale portata?...Di quante unità sono aumentati i bambini?
2) Se è così “esplosivo” il problema delle liste d’attesa, al punto che ha costretto intere famiglie a mettersi in coda al gelo per assicurarsi un posto, quali sono i criteri che sono adottati dalla Scuola Materna per l’iscrizione dei bambini: Viene adottato il criterio cronologico della presentazione della domanda?; Viene assegnato un punteggio a seconda nelle condizioni oggettive in cui versa la famiglia? (es. max punteggio a due genitori che lavorano e così a scalare verso il basso per genitori che non lavorano?), Vengono ammessi bambini residenti in altri comuni con pregiudizio per quelli residenti?...ecc.
3) Se è vero, com’è vero, che la scuola materna agisce con l’autonomia del privato e accede ai contributi in virtù della sua capacità di assicurare il servizio, quali sono le cause che impediscono l’assolvimento ottimale di un compito al quale è chiamata dalla convenzione sottoscritta?
E’ chiaro che, ove mancassero le premesse indispensabili per giustificare l’assolvimento degli impegni sottoscritti, il Comune dovrebbe essere consequenziale e cominciare da subito a pensare ad una gestione diretta dal momento che nessun intervento economico estraneo alla gestione potrebbe essere legittimamente preso in considerazione.
4) Cosa prevede la convenzione sottoscritta dalla Scuola Materna con il Comune di Castano Primo; ed in particolare come viene verificato il rispetto della convenzione stessa?:
5) Qual è il rendiconto annuale dell’ultimo anno? E quale quello degi anni precedenti? Ci sono aumenti nei costi di gestione?...di quanto?
6) Viene operato dalla commissione paritetica il controllo sul contenimento del costo della retta?
7) Nell’ambito del controllo degli adempimenti ai quali la scuola materna è chiamata, viene verificato il criterio utilizzato per gli accessi?
Nessuna soluzione può prescindere dalla necessaria analisi. Spero vivamente che si ricominci a parlare partendo dalla consapevolezza che nessun intervento può essere risolutivo se non si parte dalla misurazione oggettiva del fenomeno.
Giuseppe De Santis
Caro Giuseppe la tua è un'analisi che permette veramente di discutere sull'argomento avendo una visione generale dello stesso. Credo,senza polemiche, che forse a questo punto della discussione sarebbe molto interessante poter ascoltare un ipotetico portavoce della maggioranza o comunque chiunque altro abbia già a propria disposizione tutti gli elementi sopra esposti dall'amico Giuseppe al fine di poter continuare questa analisi che almeno ai miei occhi sta pian piano diventando positiva, collaborativa e finalmente costruttiva.
Giuseppe Pignatiello
buongiorno devo dire che colui che ha analizzato (seppur con inesattezze) in modo oggettivo la situazione dell'ente morale di castano primo (non solo via giolitti ma ambedue i plessi) è sil sig. de santis. Ai sig. fusetti, pigniatiello e luisa dico questo: le amministrazioni precedenti hanno sorvolato sulle problematiche che sarebbero sorte negli anni successivi a seguito dell'aumnento demografico delle leve 2006-2007, le erogazioni sono state elargite in base alle tabelle minime che ha riportato in modo sueprficiale il sig de santis, che le amministrazioni sanson e calloni hanno impegnato risorse pubbliche ingenti per finanzire un opera non certametne necessaria, o quantomento urgente, coem il museo previati e hanno impiegato in modo inefficiente risorse per la ristrutturazione del plesso scolastico di via giolitti (dire "sfortunato" è ridicolo e sottolinea la sudditanza politica dele sig fusetti ad una lista, lui che si definisce indipendente, caro amico nessuno è indipendente, indipendente è colui che si schiera da solo), alla signora luisa, ceh plaudo per il suo volontariato in seno alla scuola materna dico che il ripristino del piano superiore del plesso di via giolitti comporterebbe elevati costi di messa a norma perchè l'asl (giustaamnte) pone paletti di sicurezza sia nell allestimetno delle auel che della scala che sale al pinao suepriore.
Oltre a questo è stato sottolineato los tato di emergenza di quest'anno che la creazione di due aule potrebbe sopperire, ma in futuro? l'asl pone vincoli di superficie comune per bambino non di aule quindi ma di salone, refettorio, bagni, etc etc e i cosati che l'ente dovrebbe sostenere per queste auel in più? riscaldamento, insegnanti, personale inserviente, se poi negli anni futuri non saranno sostenuti si ritroceranno contro il loro conto economico. E l'amministrazione comunale oggi dovrebbe pianificare un asilo comunale (anzi sarebbe emglio statale) che sostenga la domanda di nuovi castanesi non cristiani (ricordiamoci in fondo ceh l'ente è gestito da religiosi e che è loro dovere/diritto insegnare la religione e la dottrina cattolica ai bimbi)e alle famiglie che non possono sostenere il csoto seppur minimo della retta. Se le amministrazioni passate avessero gestito in modo più oculato le risrse finanziarie e avessero mantenuto un obbiettivo di patto di statbilità forse oggi non ci si troverebbe in questa situazione con le risrorse a disposizione verametne risicate e diverse priorità econiomiche da soddisfare 8non solo quelle dell'ente morale ma anche altre problematiche di carattere sociale ed econominico. Concordo infine con la signora luisa quando dice che non deve esserci un contrapposizione destra-sinistra, qui siamo a castano primo e si sta discutendo di una problematica locale quidni certe divisioni e dualismi dovrebbero essere messi da parte.
Sergio
Con il dovuto rispetto vorrei rispondere alle innumerevoli inesattezze che il Signor Sergio ha elencato nel suo post.
In primis non ho capito la precisazione non necessaria circa l'attribuzione al Sig. De Santis del suo post, in quanto già direttamente firmato dall'autore.
Per quanto riguarda invece la presa di posizione negativa circa le amministrazioni Sanson e Calloni, posso rispondere ed argomentare sull'ultima, e cioè quella Calloni, in quanto informato dei fatti.
La detta Amministrazione aveva sottoscritto con l'Ente Morale un protocollo d'intesa che impegnava l'Amministrazione Comunale a versare un contributo straordinario per la realizzazione di un'aula sufficiente per il fabbisogno per un paio d'anni (così come enunciato dall'Ente Morale), ed approntare delle strutture, che si sarebbero rese disponibili a seguito del trasferimento delle sezioni presenti in via Moroni, negli spazi lasciati liberi dall'Istituto Torno in via Sant'Antonio.Questi spazi idonei per la scuola materna sarebbero stati gestiti dall'Ente Morale fino a quando non si sarebbero ottenuti dei corsi di scuola materna statale.
Tutto questo al fine di ovviare all'inconveniente del sovranumero futuro di iscritti, o comunque per contenere maggiormente il problema.
A riscontro di ciò ne è fedele la delibera di Giunta Comunale n.109 del 28/05/09.
Inoltre i contributi ordinari e straordinari erogati durante gli anni dell'Amministrazione Calloni, sono stati ne più ne meno quelli richiesti dall'Ente Morale.
Quindi secondo questi riscontri mi pare ingiusto ed immeritato incolpare la precedentemente Amministrazione di una qualsiasi non curanza sull'argomento.
Concordo però sul fatto che alcune opere come il Museo Civico, si sarebbero potute realizzare in altri momenti, e riversare risorse e tempo su qualcosa di più immediato. Ma risottolineo il fatto che c'era la comprovata volontà di farne fronte appena i locali di Moroni si fossero liberati.
Per quanto riguarda il mio utilizzo della parola SFORTUNATA, circa l'aggettivo da me usato per descrivere la ristrutturazione presso il plesso scolastico di via Giolitti, al Sig. Sergio deve essere sfuggito il fatto che l'aggettivo era "virgolettato", quindi facendo presupporre una diversa e soprattutto molteplice interpretazione, ma di certo non ridicola.
Visto l'erronea comprensione del termine mi spiego meglio: reputo che in quei lavori siano sorte molteplici caratteristiche negative che vanno sia dalla sbagliata scelta dei progetti e di chi li ha redatti, alla probabile eccessiva accettazione di una ristrutturazione troppo faraonica. E di certo non mi dimentico di dire che anche da parte dell'Amministrazione Calloni ci sono alcuni aspetti dove è bene recitare il mea culpa.
.....continua.....
Quindi caro Sig. Sergio la prego di non utilizzare termini offensivi nei miei confronti, (sudditanza) in quanto ribadisco il mio orgoglio di essere indipendente, visto l'assoluto mio non timore nel dire che nella "vicenda Giolitti" l'Amministrazione Calloni ha delle discrete colpe che si sarebbero dovute evitare per portare a termine i lavori in maniera più celere e soprattutto più ottimale.
Inoltre è alquanto triste leggere che secondo lei una persona non potrà mai essere indipendente se non da sola. Viviamo costantemente a contatto con il nostro prossimo, viviamo in una società civile dove le relazioni sono la base di una comune e proficua convivenza, e secondo lei per essere indipendente dovrei trasformarmi nel Robinson Crusoe raccontato da Defoe?
No grazie, sono convintissimo che si possa fare senza dovermi traferire su un'isola deserta in compagnia di Venerdì, e soprattutto sono convinto del fatto che come me lo credono in molti.
In conclusione vorrei esprimere un grosso plauso a tutte quelle persone che scrivono mettendoci la faccia. Tutte, indistintamente dal colore politico, perchè quando non si ha timore delle proprie parole è il principio di una società pulita e corretta. Si potrà dissentire, non concordare, o quant'altro, ma il confronto guardandosi negli occhi sarà sempre ed immancabilmente solare e costruttivo.
Quindi grazie a Giuseppe Pignatiello, Massimo Rudoni, Giuseppe De Santis e a tutti quelli che in questo blog hanno un volto.
Liberi di avversare le mie considerazioni.
Un sincero saluto
Luca Fusetti
Concordo in pieno Luca....
Giuseppe Pignatiello
Scusate, rimedio ad una dimenticanza.
In campagna elettorale il gruppo Uniti per Castano ha più volte dichiarato di far fronte al problema "scuola materna", con l'istituzione di qualcosa di ideale solo quando i locali occupati dall'Istituto Torno si fossero liberati.
Era nelle promesse di Calloni riuscire entro il 2010 attrezzare a quell'uso ben 5 classi in quella struttura.
Negli incontri pubblici pre-elettorali con la cittadinanza se ne è parlato, ma siccome a questi incontri sono come sempre seguiti dai pochi affezionati, è logico che poi passano nel dimenticatoio.
Comunque, come già più volte dichiarato da me, spero che questa valida alternativa possa essere ripresa dalla Giunta Rudoni, in quanto ribadisco che prima dei colori, delle bandiere, e dei partiti politici, viene sempre il bene per la cittadinanza, tutta ed indistinta.
Rinnovo i saluti.
Luca Fusetti
....aspettiamo che arrivi qualche spunto dall'attuale amministrazione, ormai (e non solo per questo) è inutile "piangere sul latte versato". Servono soluzioni, ai nostri bimbi non interessa il colore politico....
saluti
Massimo
Sono molto felice di sentire finalmente espressioni del tipo: "Servono soluzioni, ai nostri bimbi non interessa il colore politico....", "ribadisco che prima dei colori, delle bandiere, e dei partiti politici, viene sempre il bene per la cittadinanza, tutta ed indistinta."....questa è la politica che mi piace e l'unica politica per cui sono disposto ad impegnarmi; invito tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questa discussione, ma anche chi ha semplicemente seguito la stessa a adoperarsi fattivamente e a collaborare per il bene del Paese. Se vi va, io sono sempre pronto e disponibile.
Un saluto a tutti.
Giuseppe Pignatiello
...Finalmente! sembra che su un punto ormai ci sia unanimità di vedute. Ci si muova dunque per una chiara finalità e nell'esclusivo intereresse dei bimbi ma anche delle famiglie.
Io sono convinto che tutti gli sforzi devono essere orientati, NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGGE E SENZA DEROGA ALCUNA, nella direzione del servizio. Ho l'impressione che spesso il "confronto" si collochi su latitudini estranee e deragli su partigianerie speciose...si sta dalla parte dell'Ente Morale o dall'altra parte. Non è così evidentemente e deve essere chiaro, al di là delle convinzioni di ognuno, che OGNI CONTRIBUTO DEL COMUNE DEVE AVERE UN RITORNO IN TERMINI DI UTILITA' SOCIALE.
La legge, ancorchè perfettibile, assicura questo principio dal quale non è ammissibile derogare.
Nel mio post precedente ho sintetizzato la "ratio" che giustifica gli sforzi economici della nostra comunità...qui ribadisco integralmente ogni singolo concetto e ripropongo ogni singola domanda ancora senza risposta alcuna. Dopo potremo, senza perdere l'obiettivo che pare ci accomuni, trovare la giusta soluzione.
Mi sento di affermare che ogni deroga ai principi enunciati sono inaccettabili oltre che irrisolutivi.
Ragioniamo, una volta tanto, a carte scoperte...sono convinto che Castano Primo può dare risposte giuste, eque, alternative e condivisibili.
Ringrazio Luca per il richiamo alla necessità della trasparenza e al senso di responsabilità che inizia proprio con il firmare le proprie esternazioni.
Giuseppe De Santis
Concordo con Giuseppe, che come la legge enuncia, tutti gli aiuti economici devono essere intesi come sforzi i cui benefici ultimi siano indirizzati verso gli utenti e la cittadinanza.
Se così non fosse, oltre a contravvenire alla legge regionale, ci sarebbe da fare una più che giustificata riflessione. Concordo anche con Massimo circa l'occorrenza di conoscere le posizioni dell'attuale Amministrazione, perchè visto che indietro non si può tornare, vediamo di guardare avanti. Sia per noi castanesi, ma soprattutto per i nostri figli.
Luca Fusetti
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